La famiglia Sartori

Il Museo Internazionale della Maschera Amleto e Donato Sartori, inaugurato il 30 dicembre 2004 dal Centro Maschere e Strutture Gestuali, contiene le opere dei Sartori, abilissimi scultori, proiettati nell’ambito e nella ricerca della maschera teatrale ed artistica, La personalità ed i percorsi artistici di Amleto Sartori e di suo figlio Donato trovano piena visibilità all’interno degli spazi museali.

Amleto Sartori, scultore e poeta dedicò gli ultimi anni della sua vita alla ricerca dell’origine della maschera dell’arte italiana. Sue furono le maschere della rinata Commedia dell’Arte per le rappresentazioni curate da Giorgio Strehler, Gianfranco De Bosio e Jacques Lecoq, per Jean Louis Barrault e per il più grande degli Arlecchini di questo secolo

Donato Sartori, dopo la scomparsa del padre, oltre a proseguire il proprio percorso di scultore continua in Italia il rapporto con il Piccolo Teatro creando le maschere per il Galileo di Brecht con la regia di Giorgio Strehler e per l’Arlecchino di Ferruccio Soleri, mentre nasce un’intensa collaborazione con Dario Fo, Peter Oskarson e, più recentemente, con Moni Ovadia. Continua intanto anche la collaborazione con i maggiori registi e attori di teatro francesi ed inizia un rapporto nuovo con il teatro d’avanguardia americano e europeo con produzioni non solamente teatrali bensì pluridisciplinari e multimediali.

Fonda nel 1979 con Paola Piizzi e Paolo Trombetta, il Centro Maschere e Strutture Gestuali ed avvia una ricerca autonoma che, partendo dalla scultura lo porta ad indagare oltre la maschera approfondendo la tematica della maschera totale e del mascheramento urbano, riuscendo ad arrivare in moltissime capitali europee ed americane, ma anche in Giappone, Russia, Cina e Australia.

Intanto, a partire dagli anni ’30, Amleto prima e Donato poi hanno dato vita ad una collezione che comprende, oltre al patrimonio di maschere e sculture create in quasi un secolo di attività artistica, anche una prestigiosa raccolta nata da una scrupolosa ricerca in tutto il mondo, che costituisce il restante nucleo del patrimonio museale.