Villa Savioli – Sede del Museo Internazionale della Maschera Amleto e Donato Sartori

Il Consiglio Comunale nella seduta del 14 marzo 1997 ha discusso e approvato la convenzione con il Centro Maschere e Strutture Gestuali per la concessione in comodato della Villa con la nuova destinazione a Museo Internazionale della Maschera Amleto e Donato Sartori, inaugurato il 30 dicembre 2004.

Villa Savioli sede del Museo Internazionale della Maschera Amleto e Donato Sartori

Villa Savioli

La Villa veneta Trevisan Savioli era una delle più significative case di villeggiatura dei nobili veneziani e sorge ad Abano Terme, luogo termale già celebre in epoca romana.

Il suo impianto risale alla prima metà del XVII secolo, ma la configurazione attuale è stata determinata solamente nel XVIII sec. Il complesso architettonico è formato da tutte le parti che tradizionalmente costituiscono una casa veneziana: l’abitazione del proprietario, posizionata nell’asse plastico originale, un piccolo giardino all’italiana, l’ex-barchessa ritrasformata, l’oratorio compreso tra due edifici che lo spalleggiano, il cortile ed il vasto brolo completano il sito storico.

La chiave di volta del portale d’ingresso principale è costituita da un mascherone che per felice e fortuita coincidenza, segna tematicamente l’ingresso al Museo della Maschera.

Il corpo della Villa costituisce, dunque, il nucleo principale del Museo, mentre il laboratorio didattico, la direzione, gli uffici e la sala proiezioni sono ubicati a lato.

La storica struttura e conformazione architettonica del Museo ha suggerito al Centro Maschere e Strutture Gestuali di iniziare la visita perseguendo un itinerario storico didattico partendo dai piani superiori dell’edificio sino a raggiungere, degradando, le sale del piano terreno che saranno dedicate alle esposizioni temporanee.

Il giardino di Villa Savioli

É stato conservato e valorizzato il piccolo giardino all’italiana attraverso il quale si accede alla Villa, risistemando siepi e vialetti e completando il prezioso muro di cinta, unico esempio rimasto nel territorio; a definire il tutto, è tornato all’antico splendore il cancello originale in ferro battuto.

La grande aiuola a destra dell’ingresso ospita la copia della scultura bronzea di Arlecchino ultima opera di Amleto Sartori (1915-62), che è inserita nel verde dei giardini del Kursaal.

Il restauro dell’originale e la copia del Museo sono stati effettuati dal figlio Donato su incarico dell’Azienda di Promozione Turistica (APT) Terme Euganee.

Nell’aiuola di sinistra verrà collocata la nuova scultura di Donato Sartori: Hellequin, in fase di realizzazione.