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MUSEO INTERNAZIONALE DELLA MASCHERA
AMLETO E DONATO SARTORI

Villa Savioli Trevisan - Sede del Museo

La Villa veneta Trevisan Savioli era una delle più significative case di villeggiatura dei nobili veneziani e sorge ad Abano Terme, luogo termale già celebre in epoca romana.
Il suo impianto risale alla prima metà del XVII secolo, ma la configurazione attuale è stata determinata solamente nel XVIII sec. Il complesso architettonico è formato da tutte le parti che tradizionalmente costituiscono una casa veneziana: l'abitazione del proprietario, posizionata nell'asse plastico originale, un piccolo giardino all'italiana, l'ex-barchessa ritrasformata, l'oratorio compreso tra due edifici che lo spalleggiano, il cortile ed il vasto brolo completano il sito storico.

Il Consiglio Comunale nella seduta del 14 marzo 1997 ha discusso e approvato la convenzione con il Centro Maschere e Strutture Gestuali per la concessione in comodato della Villa con la nuova destinazione a Museo Internazionale della Maschera Amleto e Donato Sartori Questo nuovo ed unico complesso arricchisce Abano Terme di un Museo moderno, dinamico, di sperimentazione, unico al mondo con materiali da vedere e da usare, aperto ai giovani che vogliono imparare l'arte della maschera, ma anche agli studiosi che vogliano confrontarsi su questo tema.
Dal canto suo, la chiave di volta del portale d'ingresso principale è costituita da un mascherone che per felice e fortuita coincidenza, segna tematicamente l'ingresso al Museo della Maschera.

Il corpo di Villa costituisce, dunque, il nucleo principale del Museo, mentre il laboratorio didattico, la direzione, gli uffici e la sala proiezioni sono ubicati a lato. Sono previsti poi spazi teatrali all'aperto che potranno essere utilizzati per attività didattiche, performances ecc.
E stato conservato e valorizzato il piccolo giardino all'italiana attraverso il quale si accede alla Villa, risistemando siepi e vialetti e completando il prezioso muro di cinta, unico esempio rimasto nel territorio; a definire il tutto, è tornato all'antico splendore il cancello originale in ferro battuto.

La grande aiola a destra dell'ingresso ospita la copia della scultura bronzea di Arlecchino ultima opera di Amleto Sartori (1915-62) che è inserita nel verde dei giardini del Kursaal. Il restauro dell'originale e la copia del Museo sono stati effettuati dal figlio Donato su incarico dell'Azienda di Promozione Turistica (APT) Terme Euganee. Nell'aiola di sinistra verrà collocata la nuova scultura di Donato Sartori: Hellequin, in fase di realizzazione.

La storica struttura e conformazione architettonica del Museo ha suggerito al Centro Maschere e Strutture Gestuali di iniziare la visita perseguendo un itinerario storico didattico partendo dai piani superiori dell'edificio sino a raggiungere, degradando, le sale del piano terreno che saranno dedicate alle esposizioni temporanee. In occasione dell'apertura del Museo il 30 dicembre 2004 la prima mostra del calendario è dedicata ad Hellequin-Arlecchino che attraverso indagini, reperti e ricerche cercherà di dimostrare la genesi e le radici medioevali e le estrazioni diaboliche della più emblematica e misteriosa figura tipologica della Commedia dell'Arte.